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sabato 19 agosto 2017

Notizia del giorno lascia il commissario Errani, lunedì l'ufficializzazione dell'addio

 

 

Notizia Pubblicata da   ilmessaggero.it

 

RIETI - Vasco Errani lascia la guida della Ricostruzione: la notizia delle dimissioni del Commissario é ancora ufficiosa, anticipata da un quotidiano on line, ma trova conferme tra fonti qualificate. Dovrebbe essere ufficializzata lunedì alla conferenza stampa programmata a Palazzo Chigi a un anno dal sisma. Errani si prepara a lasciare non per ragioni politiche (si parla di una sua possibile candidatura alle Politiche con MdP) ma perché considera conclusa la sua esperienza al Commissariato: aveva un contratto di un anno, e il contratto si avvia alla scadenza. 

 

 

 

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News: Nuovo Record italiano sul Debito pubblico di 2.281 miliardi di Euro


 Notizia Pubblicata da: Affaritaliani.it

 

 

 

Nuovo record del debito pubblico a giugno. Il dato, informa il Supplemento al Bollettino economico della Banca d'Italia, si e' attestato a 2.281,415 miliardi, in aumento di 2,2 miliardi rispetto al mese precedente. Il debito cresce di 63,505 miliardi rispetto alla fine del 2016, chiuso a quota 2.217,910 miliardi, e di 30,398 miliardi rispetto ai 2.251,002 miliardi cui si collocava a giugno dell'anno scorso. L'incremento rilevato a giugno 2017, spiega via Nazionale, ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (8,4 miliardi), in parte compensato dalla diminuzione delle disponibilità' liquide del Tesoro (per 6,3 miliardi, a 52,6; erano pari a 92,5 miliardi alla fine di giugno 2016); l'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del tasso di cambio ha incrementato il debito di 0,1 miliardi. Con riferimento ai sotto settori, il debito delle Amministrazioni centrali e' aumentato di 4,0 miliardi, quello delle Amministrazioni locali e' diminuito di 1,9 miliardi; il debito degli Enti di previdenza e' rimasto pressoché' invariato.

venerdì 18 agosto 2017

SICILIANI INDIGNATEVI " QUESTO GRAZIE AL GOVERNO CROCETTA " IL 5 NOVEMBRE 2017 VOTA #M5S PER IL CAMBIAMENTO

 

 

 

 NOTIZIA PUBBLICATA DA: DAGOSPIA.COM

 

 

 

Articolo di Gian Antonio Stella per il Corriere della Sera

Ma come può la Regione Siciliana gestire così le sue ricchezze e il suo turismo? Un patrimonio immenso che appartiene non solo a tutti gli italiani ma a tutto il mondo? L' ultimo delirio: ha buttato 24 milioni di euro di fondi europei nei Distretti Turistici. Dodici sprecati nei carrozzoni clientelari autoreferenziali e dodici revocati: zero progetti. Senza manco metter su un sito web che non sia ridicolo.

 

L' ultima beffa è confessata nel dossier dell' Assessorato del Turismo. Titolo: «Destination Management Organization». In english. Come in inglese si apre l' indice dei temi: «Dmo-What?», «Dmo-Why?» E via così: «Dmo-Governance», «Steering Committee»... Per non dire dell' analisi che parte dalla Dmo (Destination Management Organization, appunto) per parlare del «market coverage» e dello «scrupoloso lavoro di benchmarking» e delle «azioni di availability growing» «Hiiiih! N' imparamu 'u 'nglisi! Addiventamu allizzati», direbbe cumpari Turiddu.

 

 

 

 




News: Elezioni in Sicilia #M5S Gongola tutti gli altri partiti sono in Confusione









Notizia Pubblicata da: www.corriereagrigentino.it




Elezioni fissate per il 5 novembre, termine ultimo per il deposito delle liste il 6 ottobre. In Sicilia sono ormai imminenti le elezioni per la scelta del successore di Rosario Crocetta e il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana, storico parlamento isolano. Al momento, però, l’unica certezza che emerge è costituita dalla gran confusione all’interno degli schieramenti di centrodestra e centrosinistra: nessuna delle due coalizioni ha ancora individuato la sua sintesi e il candidato alla carica di governatore.

Il rammarico per la verità si percepisce soprattutto tra gli elettori di centrodestra perché se la sinistra dopo la pessima esperienza del governo Crocetta non ha alcuna chance di riaffermarsi, numerosi sondaggi danno vincente un centrodestra deciso (Forza Italia, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia, liste autonomiste e centriste). Tuttavia, ad oggi, per l’atteggiamento di alcuni berlusconiani, il centrodestra è ancora un cantiere aperto.

Il cavaliere e il leader regionale di Fi in Sicilia, Gianfranco Micciché, vorrebbero mettere dentro l’alleanza l’ex delfino Angelino Alfano, incassando il rifiuto, più che legittimo, della Meloni e di Matteo Salvini che di chi ancora oggi governa col Pd, sia in Sicilia che in Italia, non vogliono sentir parlare. Un ritorno, quello dell’ex ministro dell’Invasione, che, a parte l’incoerenza, farebbe infuriare la maggior parte degli elettori di centrodestra, specie in Sicilia dove dal conterraneo Alfano ci si aspettavano iniziative a sostegno dell’Isola piuttosto che il suo immobilismo di fronte all’indiscriminato sbarco di clandestini da ogni parte del globo.

Però per Forza Italia nel ritorno di Alfano non ci sarebbe nulla di male, anzi per Berlusconi e Micciché Alternativa popolare costituirebbe un valore aggiunto. E non c’è da stupirsi perché tanti in Forza Italia sono abituati ai rientri dei traditori. Primo su tutti lo stesso Gianfranco Micciché che alle precedenti consultazioni regionali determinò la sconfitta del centrodestra consegnando la Sicilia a Crocetta e nonostante ciò Berlusconi lo ha successivamente riaccolto nominandolo addirittura commissario in Sicilia del partito. I siciliani non dimenticano che nel 2012 Nello Musumeci e la coalizione di centrodestra persero le elezioni proprio perché Miccichè uscì da Forza Italia e si candidò governatore contro Musumeci col sostegno del Mpa di Raffaele Lombardo e della sua lista Grande Sud. A sostenere Micciché c’era anche il partito di un altro traditore consegnato allo storia: Fli di Gianfranco Fini. Risultato? Crocetta raccolse il 30,47% (617.073 voti), Nello Musumeci il 25,73& (521.022 preferenze) e Gianfranco Micciché 15,41% (ossia 312.112 voti). Il tradimento di Micciché consegnò la Sicilia a Crocetta e al centrosinistra.

Lezione imparata? Per nulla. Forza Italia continua a dar peso ai traditori e il caos all’interno della coalizione di centrodestra, di cui è complice ancora quel Micciché, questa volta rischia di consegnare la Sicilia al Movimento Cinque Stelle di Giancarlo Cancelleri che la volta scorsa raccolse un modesto 18,17%.

A tutti gli stronzi che mi minacciano con Email che si auto distruggono, abbiate le palle di mandarmele normali cosi vi rispondo mandandovi a FANCULO




Blog info5stelle



A tutti gli stronzi che mi minacciano con Email che si auto distruggono, abbiate le palle di mandarmele normali cosi vi rispondo mandandovi a FANCULO personalmente vi avete scocciato!!