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mercoledì 20 settembre 2017

News: Palermo, si arrampica su un tetto vestito da Uomo Ragno per protesta: da 12 anni non può rivedere suo figlio





 

 Estratto di Notizia Pubblicato da: http://www.ilmattino.it/

 

 

L’uomo Ragno sui tetti, nel cuore di Palermo. Stavolta, però, Peter Parker non c’entra niente. Bernardo “Nando” Sandovalli, 52 anni il prossimo 22 ottobre, è un normalissimo cittadino palermitano, ma oggi per lui è un tristissimo anniversario: ricorrono infatti ben 12, lunghissimi anni durante i quali Sandovalli non ha mai potuto rivedere l’amato figlio Gabriel. Per questo l’uomo ha pensato d’infilarsi un costume da Spiderman, salire sull’impalcatura del tetto dell’Istituto delle Croci – in piazza Mordini, all’angolo con via Libertà – e attuare la clamorosa protesta che aveva progettato. Traffico immediatamente in tilt, per i tanti curiosi e le diverse “volanti” della Polizia accorse sul posto insieme a una squadra di Vigili del fuoco.

  

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LA VERITÀ

News: #imbrogliellum anti-M5S " La legge è perfetta per fottere i cinque Stelle " Ecco la proposta del Pd che giovedì sarà presentata in commissione Affari costituzionali




Notizia Pubblicata da: ww.huffingtonpost.it/

 

 

La "mossa" consiste nel tentare un accordo sulla legge elettorale che qualche mese fa fu messa da parte nella generale indignazione. Per passare al mitico "modello tedesco". È la legge pensata da Denis Verdini, anche se nella nuova versione è parzialmente corretta, in peggio, nel senso che aumenta il numero dei "nominati". Corretta e, ovviamente, ribattezzata come Rosatellum, o Rosatellum bis, dal nome del capogruppo alla Camera del Pd. Qualche sera fa, partecipando alla festa del proprietario di cliniche ed editore di Libero Antonio Angelucci, proprio Verdini spiegava che il tentativo è serio: "Se Silvio capisce che con questa legge prende gli stessi seggi che prende col proporzionale e anche qualcuno di più, ci sta. Va convinto". L'altro corno del suo ragionamento, riferiscono diversi presenti, è questo: "La legge è perfetta per fottere i cinque Stelle".

Ecco la proposta del Pd che giovedì sarà presentata in commissione Affari costituzionali e, al momento, ha entusiasmato solo la Lega. E attorno alla quale è in atto un forte pressing su Silvio Berlusconi. La maggioranza dei parlamentari, il 65 per cento, viene eletta con un sistema proporzionale, senza preferenze. Il 35 in collegi uninominali dove passa chi arriva primo. Unica scheda elettorale, niente voto disgiunto. Per gli amanti del genere, la prima proposta di Verdini era 50 e 50. I più smaliziati l'hanno già ribattezzato "imbrogliellum", che nulla ha a che fare con la legge scritta dall'attuale capo dello Stato all'inizio degli anni Novanta, molto citata in questi giorni, che era maggioritaria vera.

Vediamo perché. Punto primo: il grosso dei parlamentari viene nominato col proporzionale (e il numero è stato aumentato proprio per provare a convincere Berlusconi). Punto secondo: il maggioritario c'è come strumento per arraffare voti, ma non come logica politica. Nel senso che la legge su cui è in corso la trattativa non prevede, e non è un dettaglio, l'obbligo di un programma comune, l'indicazione di un candidato premier. Addirittura, si prevedono alleanze a geometria variabile. In modo che magari a Milano ci si allea con Pisapia e a Palermo con Alfano. Punto terzo: non c'è la possibilità del doppio voto, il cosiddetto disgiunto. Il che significa (a differenza della legge scritta diversi lustri fa da Mattarella) che c'è un voto unico che si trasferisce dal candidato nel collegio alla lista che lo sostiene: un incentivo potente al voto utile.

Le tre cose creano un meccanismo evidentemente penalizzante per i cinque Stelle. In sostanza, è stato detto a Berlusconi, attraverso i suoi ambasciatori: "Col proporzionale ti nomini il gruppo. Poi è evidente che i 300 collegi del maggioritario ce li spartiamo tra centrodestra e centrosinistra. Il centrodestra si prende il nord, il centrosinistra il centro. E al sud ce la si gioca". Insomma, detta in modo semplice, la quota maggioritaria diventa una sorta di premio di lista da spartirsi tra i partiti maggiori, penalizzando quello che ha meno radicamento sul territorio.

Prosegue Verdini, tra una tartina e uno champagne: "Silvio non si vuole sedere al tavolo con la Lega, ma con questo sistema evita il listone. E, non essendo una coalizione vera, una volta che ha eletto i parlamentari apre alle larghe intese. Bisogna solo convincerlo, numeri alla mano, che non perde un seggio rispetto a quelli che incasserebbe con l'attuale. Il Cavaliere però, al momento non è convinto perché non ha capito quali sono le reali intenzioni di Renzi: se il segretario del Pd fa sul serio, se vuole invece dimostrare che questo parlamento non è in grado di fare nulla perché non è affatto detto che ci siano i numeri, nel voto segreto. Pressato dal blocco del Nord che sogna di fare il pieno come ai bei tempi e la rivolta dei parlamentari del Sud, non ha alcuna fretta di chiudere. Anche perché non ha alcuna fretta di andare al voto dopo la legge di stabilità visto che in primavera si giocherà la partita della riabilitazione: "Chi l'ha detto – dicono ad Arcore – che si va a votare il 4 marzo come va dicendo Renzi? C'è tempo".

A TUTTI I ROSICONI " CI DISPIACE PER VOI MA GIANCARLO CANCELLERI RIMANE IL CANDIDATO A GOVERNATORE DELLA SICILIA "

 

 

di MoVimento 5 Stelle



In questi giorni fiumi di inchiostro vengono sprecati sui giornali, nel misero tentativo di screditare il MoVimento 5 Stelle. Dalla Sicilia fino alle nostre votazioni per il candidato premier, l'atteggiamento di una certa stampa è deplorevole e violento. Usano le loro penne come dei manganelli e pretendono che i cittadini e il MoVimento 5 Stelle, che è al loro fianco, se ne stiano fermi e immobili, senza batter ciglio. 

 

 

Noi respingiamo ogni forma di violenza, ma ci arroghiamo il diritto quantomeno di replicare da un blog all'ennesima notizia falsa riportata nel pomeriggio dall'agenzia Ansa. Secondo quella che viene considerata la prima agenzie di notizie in Italia, il MoVimento 5 Stelle non sarebbe obbligato a raccogliere le firme a supporto delle liste per le Regionali in Sicilia. A propria ragione, l'Ansa cita l'articolo 13 della legge numero 29 del 1951, ma commette - senza preoccuparsene nè verificare - un errore mastodontico dando una lettura della questione totalmente fuorviante. Il MoVimento 5 stelle infatti non ha mai detto di essere obbligato alla raccolta firme per la presentazione delle liste nei diversi collegi provinciali, bensì per la lista regionale, il cosiddetto listino del presidente, che, secondo quanto previsto invece all'articolo 14 bis delle legge 29 del 1951, articolo che l'Ansa però sembra ignorare, prescrive la raccolta da 1800 a 3600 firme anche per chi, come noi, ha rappresentanza parlamentare all'interno delle istituzioni.

 

 

 

Eccoli dunque, i "professionisti dell'informazione", titolari del sapere assoluto e mai pronti a chiedere scusa, anche quando commettono un errore che rischia di condizionare falsamente l'opinione pubblica. Siedono sempre su un gradino sopra agli altri, i finti miti dell'imparzialità. Che da quando siamo entrati in Parlamento fanno a corsa per inventarsi notizie a qualunque costo sulla pelle del Movimento 5 Stelle. Anche quando di notizia, come in questo caso, non c'è assolutamente traccia.

News: Mafia Capitale: tra gli accusati anche direttore de Il Tempo






 Notizia Pubblicata da: http://www.wallstreetitalia.com



 Articolo di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Sono 28 le persone accusate di vari reati, estorsione, rapina, usura, come risulta dalla nuova chiusura inchiesta per Mafia Capitale.

Tra questi compaiono Salvatore Buzzi e Massimo Carminati, ma anche Luca Odevaine, Franco Panzironi e Giovanni Fisco e anche il direttore del quotidiano ‘Il Tempo’ Gian Marco Chiocci, per il reato di favoreggiamento.

 

 

“Chiocci avrebbe aiutato Massimo Carminati ad eludere le investigazioni dell’ag che procedeva nei suoi confronti per i delitti di associazione a delinquere di stampo mafioso e di corruzione, comunicandogli per il tramite di Salvatore Buzzi di aver appreso in ambienti giudiziari della indagine a suo carico e di attività di intercettazione e di riprese video in corso”.

martedì 19 settembre 2017

ORA IL FANGO MEDIATICO CONTRO I 5 STELLE " LUIGI DI MAIO PREMIER "

 

 

 

QUI ALLEGO I LINK DEL FANGO MEDIATICO CONTRO I 5 STELLE E LUIGI DI MAIO 












 https://left.it/2017/09/19/che-peccato-le-luiginarie-del-movimento-5-stelle/








http://www.ilgiornale.it/news/politica/buffonata-cinque-stelle-maio-sfidato-dai-sette-nani-1443231.html




CARI GIORNALISTI PECCATO CHE IL VOSTRO FANGO MEDIATICO NON POSSA NULLA, FATEVENE UNA RAGIONE, MI SAREBBE PIACIUTO VEDERE UNA BELLA SFIDA TRA I 5 STELLE, PECCATO CHE GLI SFIDANTI NON ABBIANO ACCETTATO IL GUANTO DI SFIDA DI LUIGI DI MAIO. QUINDI IN QUESTI GIORNI CARI ITALIANI VEDRETE IL FANGO MEDIATICO PIOVERE SUL MOVIMENTO 5 STELLE, IL 22 SETTEMBRE ALLA FESTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE LUIGI DI MAIO SARÀ ACCLAMATO COME PREMIER 5 STELLE COSA CHE AL SOTTOSCRITTO NON DISPIACE, FORZA LUIGI DI MAIO " LA MERDA MEDIATICA NON PUÒ NULLA QUANDO UN CITTADINO SI INFORMA

M5S Se Vinciamo la Prima Cosa che Faremo "Taglieremo stipendi e vitalizi".Beppe Grillo in Sicilia


Notizia Pubblicata da: http://livesicilia.it/




 "Taglieremo stipendi e vitalizi".  

 

 

CATANIA - "Io della questione della candidatura a premier ne parlo solo a Italia 5 Stelle, per ora sono impegnato in Sicilia per sostenere Giancarlo Cancelleri a governatore. Dobbiamo vincere in questa Regione e come primo atto dobbiamo tagliare vitalizi e stipendi. Di tutto il resto parlerò sabato a Italia 5 Stelle. Parleremo tutti lì". Lo ha affermato Luigi Di Maio sulla sua candidatura a premier a margine di un incontro a Catania.  

"Il giudice scioglierà la riserva nei prossimi giorni, noi, comunque, stiamo andando avanti parlando dei grandi temi della Sicilia, incontrando sindaci di piccoli comuni che significano grandi problemi perché la Regione si è dimenticata di interi territori. Aspettiamo la decisione del Tribunale, ma non ci sono piani alternativi: noi andiamo avanti". Lo ha affermato Giancarlo Cancelleri, candidato a governatore in Sicilia del M5s, sulla decisione del Tribunale di Palermo sulle Regionarie. "Dobbiamo ripartire dai piccoli Comuni - ha aggiunto durante un incontro a Catania con Luigi Di Maio - per affermare la centralità del cittadino. E per fare questo parliamo con tutti: noi stiamo incontrando i sindaci non solo del M5s, ma anche delle liste civiche e degli altri partiti. Il nostro messaggio è: se vinciamo alla Regione noi siamo pronti a collaborare con tutti. E' un messaggio di grande apertura politica, ma anche sociale. Vogliamo gettare le basi - ha concluso Cancelleri - per fare diventare la Sicilia la terra della comunità dei siciliani, e questo significa anche collaborare con le Istituzioni".  

 

"Beppe verrà in Sicilia con il suo stile, e intanto noi stiamo facendo campagna elettorale con tutti gli uomini e le donne che si sono messi a disposizione". Così Giancarlo Cancelleri, a Catania per un incontro con Luigi Di Maio, annuncia che Grillo sarà nell'Isola a sostegno della sua candidatura a governatore e degli altri candidati del M5s.